Essere Imperatori nella propria Vita

C’è un sacco di verità a cui noi diamo credito, è questo dare credito che ci tiene legati. Quello in cui ho creduto davvero.
Questo è il nodo, mi viene.

E come faccio a scardinarlo?

Eh, perchè, io penso che sono …. poveretta?

Cosa ti sta insegnando? cosa ti permette di creare, di avere?

Cosa mi permette di avere?..
Cosa mi permette di fare quelle cose li a me?

Di fare un salto, in qualche modo ci servono, le verità in cui noi crediamo

no, non mie viene, in questo momento sento che non ci servono, ne a me ne a te

E’ arrivato il momento di toglierle, fino adesso ci sono servite, ci hanno accompagnato fino a qua, sia le mie che le tue verità, adesso è arrivato il momento di … come darci un taglio.

Perché non riusciamo a darci un taglio?

Perché in qualche modo ci tiene in equilibrio.
Andiamo a vedere … perchè.

Il passo successivo è smettere di credere …. anche che siamo intelligenti probabilmente. E’ prendere in mano la nostra vita.

Ci sono qui due verità:
una è la dualità
qui invece c’è io creo e dirigo, non c’è sono povera, non c’è sono ricca, non ce sono torda, qui agisci, c’è spinta, non c’è pensare a come sono, prendi in mano le tue occasioni e agisci.

L’Imperatore non pensa sono ricco, è già ricco di suo, non vedo sono povero, sono ricco, non c’è pensare a come sono, qui SONO

è VERO! ti rendi conto di quello hai detto?

no, forse no, dimmi

Se io penso di essere ricca vuol dire che c’è la povertà dall’altra parte e vuol dire che per me è come non fosse uno stato normale dell’Essere

esatto…

perchè o sono ricca o sono povera, se IO SONO, punto, SONO.
metti un Imperatore, gli  viene mai nell’anticamera del cervello di pensare che è ricco? No

no, perchè lui è già ricco, è l’Imperatore.

non c’è un combattere un qualcosa che … potrebbe diventare povero o che deve essere più ricco, lui è GIÀ.

L’Imperatore pensa di essere stupido? non gli passa neanche per la testa

E’  UN IMPERATORE

ehheh

qui invece c’è sono carina, sono bella, sono prospera, posso creare, posso ricordare chi sono, poi il giorno dopo, sono stupida, sono sfigata, sono abbandonata, non ho soldi, sono ignorante, sono stupida …
qui invece (indicando un disegno di un Imperatore) semplicemente manco ci pensa a com’è
lui … prende e va, se deve conquistare, conquista, deve fare fa! punto.

E’ essere nel momento presente!

Però come faccio ad uscirne con l’azione?

Io lo vedo proprio un cambio di coscienza, darci un taglio.

come faccio a darci un taglio?

Intanto iniziare a credere che non sia vero

tu hai la autorità, basta

queste sono etichette,
qui invece c’è l’essere come sei, l’Imperatore è, ha questa consapevolezza di essere, ha tutto il mondo in mano.

si, e mi viene da dire anche che è il più importante, te sei più importante degli altri, anche di tuo papà e tuo papà e il più importante per lui

a me viene, paura di avere il mondo in mano
perchè qui, ho la responsabilità di quello che creo e di quello che distruggo e di quello che decreo.

Li invece, non ho resposabilità, non più di tanto insomma.

certo, puoi credere, quindi, se ti va male una cosa, che sono stupida o poveretta

si,
invece lì no, sono responsabile delle mie azioni, delle creazioni che faccio, decreazioni

a me viene anche, decido io, ti dice qualcosa?

si, decido io della mia vita, dirigo io il flusso della mia vita, vado avanti per la mia strada,

il fatto, smetterla di pensare che sono ricca, o povera, perchè se continuo a pesare questo un giorno c’è sono bella, sono ricca e dopo c’è sono brutta, sono povera, non valgo, è la dualità eh
Lo vedo proprio come un processo in divenire
che è ora che succeda.

come faccio?

qua ti direi, lasciarlo accadere, tagliare con fatto di credere di essere … cattiva, ma anche che sei brava eh.

più intelligente di altri,

si si,

……..

……..

……

_____________________

come faccio a sapere che questo è vero sul serio?
cosa c’è realmente li in quel flusso dello sconosciuto?

mi viene da dire, c’è bisogno che facciamo uno sforzo e avremmo sempre il dubbio fino a quando non lo sperimentiamo nella realtà;
lanciarsi senza sapere che è vero, avremo il dubbio fin quando non ti verrà dato di toccarlo con mano.

Finché non lo toccherai con mano

Il dubbio ci serve, ci manda avanti, se non lo metti in dubbio, non ti muovi

……………

in lavorazione :-)

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